c'è

c'è

Indicazioni stradali per non andare a sbattere contro il futuro

margine

STUDIO, E NON APPROSSIMAZIONE
Perché crediamo che le Aree Interne non siano un problema da gestire, ma una risorsa da valorizzare.
BISOGNO DI UNA STRATEGIA SERIA, NON DI ABBANDONO
Una politica pubblica allʼaltezza delle sfide e delle energie che abitano questi territori, non un piano che ne decreti la fine.
UNA POPOLAZIONE A CUI DARE RISPOSTE NON DA ABBANDONARE
Donne, giovani, famiglie, migranti, anziani: persone che scelgono ogni giorno di restare o di tornare, che meritano servizi, futuro, dignità.
UN GRUPPO DI UNDER 35 DI:
ricercatrici e ricercatori, sindache e sindaci, cittadine e cittadini, organizzati in reti, associazioni, imprese, enti pubblici. Siamo una rete viva, diffusa e intergenerazionale, che non si rassegna al fatalismo e alla retorica del declino.
INNOVAZIONE SOCIALE, COMUNITÀ RESILIENTI, MODELLI ECONOMICI RIGENERATIVI
Dove alcuni vedono “irreversibilità”, noi vediamo alternative possibili, già in atto, già concrete.
MARGINE DI MANOVRA, SE C’È VOLONTÀ POLITICA
Per cambiare rotta, servono scelte coraggiose, non chiusure affrettate.
MARGINE DI DISCUSSIONE, SE C’È ASCOLTO
Le comunità parlano da anni: servono spazi dove la voce dei territori conti davvero.
MARGINE PER IMMAGINARE, SE SI ACCETTA DI NON DARE TUTTO PER SCONTATO
Perché nulla è deciso finché ci sono persone disposte a mettersi in cammino.
UN’ALTRA NARRAZIONE DA COSTRUIRE
UnʼItalia che non finisce dove finiscono le metropolitane, ma inizia proprio dove la mappa si fa più sottile e il silenzio racconta futuro.
BISOGNO DI GIUSTIZIA TERRITORIALE
Perché non esistono territori marginali, ma solo territori marginalizzati.

Cos’è c’è margine

Un quarto della popolazione sta attualmente vivendo in una parte di Italia in cui studiare, lavorare o curarsi significa doversi spostare o andare via. La restante parte vive in poli urbani ipersaturi, in cui i prezzi aumentano, la qualità della vita si abbassa e la solitudine spesso prevale sul senso di comunità. 

C’è margine è un coordinamento di reti nazionali che stanno già creando alternative ai modelli socio-economici attuali tesi ad accentrare tutte le risorse e le opportunità in pochi contesti già sovraccarichi. 

L’alternativa esiste ed è rappresentata dalle “Aree Interne”: si tratta di luoghi di possibilità inesplorate, forse i tuoi luoghi d’origine, dove l’economia non consuma ma rigenera ed è in grado di indicare la rotta per un futuro più equo, sostenibile e desiderabile per ognuno. 

Bellezza, silenzio, patrimonio naturalistico, aria, cibo ed energia pulite, filiere corte, un forte senso di comunità e una vasta disponibilità di alloggi a prezzi accessibili. 

Eppure, le aree interne sono oggi fortemente minacciate dalle politiche pubbliche.

Ma in che modo? Cosa chiediamo? 

Mappa dei sotto scrittori

Raccontare le aree interne

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“Da quattro anni mi sono spostato in un comune del cilento costiero; frequentandolo intorno all'unico bar esistente ho notato, parlando con alcuni giovani del posto, la mancanza quasi totale di speranza nel futuro, prossimo, non lontano. è un tipico paese dell'entroterra della provincia di salerno votato da sempre all'agricoltura e in particolare olivi e piccoli allevamenti di bufale da latte e pecore; vorrei poter offrire qualche possibilità per evitare lo spopolamento, lento ma continuo. basterebbe, per cominciare, qualche informazione, formazione e immaginazione..forse.”
Rete Semivaganti- OGLIASTRO CILENTO
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"Come cooperativa che lavora ogni giorno tra memoria, comunità e futuro sull’Appennino bolognese, sappiamo bene quanto le Aree Interne siano preziose e fragili allo stesso tempo. Qui le distanze sono più lunghe, i servizi meno vicini, ma la ricchezza delle relazioni, delle storie e delle energie delle persone è infinita. Il rischio è che si perda ciò che in dieci anni di lavoro collettivo è stato costruito: opportunità, visioni e pratiche che hanno dato vita a progetti concreti, nuove connessioni e possibilità di futuro. Difendere e rilanciare le Aree Interne significa difendere anche il cuore pulsante di Monte Sole e di tanti altri territori come il nostro!!
Re_Esistente Società Cooperativa- APPENNINO BOLOGNESE
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“Ho sentito una forte indignazione e senso di ribellione alla definizione del quarto gruppo di aree interne come di moribonde da accompagnare con l'estrema unzione e Requiem aeternam!” Difendere e rilanciare le Aree Interne significa difendere anche il cuore pulsante di Monte Sole e di tanti altri territori come il nostro!!
Pro Loco- SACCO, SALERNO
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“Stiamo migrando da Roma alla Garfagnana proprio in questi giorni. Sapere che non siamo soli è un grande sostegno e contribuire a dare sostegno a tanti che ci hanno detto "siete coraggiosi" quando in realtà' ci sentivamo solo senza scelta sarebbe un grande ritorno.”
Privati cittadini

Kit di sopravvi venza per territori resistenti

Kit di sopravvivenza per territori resistenti

Invertire la narrazione sulle aree interne: contestare l’idea di marginalità e plasmare una visione alternativa.

Fare rete, Coordinamento e Attivazione Territoriale: Iniziative che promuovono la collaborazione tra enti, territori e comunità.

Ripopolamento, Rigenerazione e Abitare: Progetti volti a contrastare lo spopolamento e promuovere nuove forme di abitare es. recupero edilizio.

Ambiente, Clima e Risorse Naturali: Azioni legate alla sostenibilità ambientale e alla gestione del territorio.

Politiche e Normativa: Riflessioni e proposte per modificare l’approccio normativo e politico alle aree interne.

Innovazione Sociale e Imprenditoria Rigenerativa: Soggetti che parlano di impatto, design, imprese rigenerative, nuove visioni.

Partecipazione attiva al coordinamento: Soggetti che esprimono volontà di contribuire attivamente al processo.

MAPPA - Note sui Margini

Racconto geografico dei territori interni, con spunti di pratiche e possibilità future.

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Vuoi raccontarci la tua storia o quella della tua area interna? 

Hai una necessità concreta sul tuo territorio e non sai da dove iniziare? 

Hai un’idea, un contributo o un’iniziativa da condividere e diffondere?